
Inizialmente venivano chiamati "anziani" e la loro era un’attività molta marginale. Poi si è passati al termine più delicato di "terza età". Oggi si chiamano "Under 99" e rappresentano una considerevole realtà nel panorama sportivo generale. Già il termine la dice lunga sul fatto che non si pongano più limiti temporali alle attività motorie, naturalmente se queste vengono svolte con un certo criterio e tenendo sempre presente le proprie potenzialità. È importante che il lavoro venga svolto da operatori qualificati e preparati a lavorare in questo settore specifico ed è altresì importante adottare criteri di gradualità e continuità negli esercizi proposti, rendendoli sempre più vari e gradevoli.
Il forte aumento della domanda di attività in questo settore è sicuramente dovuto ad una maggiore cura del proprio corpo, ad una ricerca del benessere fisico, ad una riscoperta della propria efficienza motoria, ad una presa di coscienza dell’importanza dell’attività preventiva, oltre naturalmente all’acquisizione di discipline specifiche (come nel caso del nuoto). Ma al di là di questi fattori, va sottolineata l’importanza che l’aspetto sociale ricopre per questa fascia di utenza: la possibilità di rapportarsi con dei coetanei in un ambiente nuovo, l’impiego del tempo libero in modo produttivo e salutare, le scoperte di nuove possibilità motorie sono aspetti di estrema importanza per questa fascia di utenza.






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