
È meraviglioso vederli in acqua. Hanno pochi mesi e si muovono in acqua completamente a loro agio. Il clima affettivo, caloroso e rassicurante che si crea durante questo tipo di attività, data la presenza di almeno di uno dei genitori, favorisce lo sviluppo psicologico e la socializzazione del bambino. Scoperte sensoriali , attività motoria, sviluppo psico-affettivo, socializzazione, apertura al simbolismo dell'acqua sono accessibili con l'acqua e nell'acqua. Piu' specificatamente il bambino si deve adeguare al nuovo ambiente in cui si trova con un comportamento motorio. Tutto questo porterà il bambino progressivamente allo star bene ed a una autonomia nell'ambiente acquatico.
In questo "corso" non si insegnano i 4 stili ma si impara insieme, operatori, genitori e bambini a stare in acqua: a galla e in immersione, ruotando e cambiando posizione e direzione, saltando e scivolando nell'acqua. Se da un lato, non è negli intendimenti del corso di insegnare a nuotare ad un bambino così piccolo, d'altro canto è certo che si contribuisce a formare le condizioni preliminari per far sÌ che il bambino impari a nuotare quando avrà sei anni. Attraverso il gioco si possono sperimentare situazioni nuove e nuovi tipi di comportamento; a questo proposito non dobbiamo dimenticare che, per il bambino piccolo il GIOCO non è un semplice passatempo ma il GIOCO è ESERCIZIO, LAVORO e APPRENDIMENTO. Il gioco è anche il motore naturale della conoscenza. Attraverso il gioco si sviluppa anche la capacità di rapportarsi nei confronti degli altri influenzando così anche lo sviluppo della sfera sociale dell'individuo. Dobbiamo sottolineare che la nozione di PIACERE è fondamentale in questo tipo di attività. Va favorita la nozione di "piacere" grazie al clima giocoso e distensivo, alla grande sicurezza affettiva del bambino data dalla presenza del genitore: si crea così e si riscopre un'intimità familiare con giochi e scambi affettivi. Il compito dell'operatore è quindi quello di favorire lo scambio di messaggi tonici condigliando un frequente scambio di contatti, carezze, massaggi che possono portare al rilassamento e al piacere. Il rilassamento rappresenta la base di un rapporto genitore-bimbo piacevole e fonte di creatività, attraverso l'invenzione di giochi simbolici che necessitano della partecipazione di entrambi. I genitori in acqua non servono come strumento al posto dei salvagenti a cui i bambini si possono aggrappare, ma vengono in acqua per GIOCARE, per CONOSCERE e per COMUNICARE con i propri figli. Lo stare insieme in acqua diventa così un momento privilegiato e altamente educativo; il rapporto corporeo, condizione essenziale del gioco in acqua, diventa la garanzia di un dialogo tonico continuo. Non sappiamo se un corso di acquaticità puo' servire in assoluto a vincere tutte le paure, ma possiamo essere certi che l'esperienza condotta in piscina con bambini da 0 a 3 anni puo' essere utile nella vita quotidiana. Il controllo della respirazione, dell'equilibrio, il rilassamento che si raggiunge e il rapporto stesso con l'acqua, con il genitore e con altri bambini sono elementi che possono avere una valenza positiva anche al di fuori dell'acqua. Possiamo affermare che la piscina diventa cosi un momento particolare, fulcro di esperienze che possono articolarsi non solo in altre situazioni acquatiche, come il mare o la vasca da bagno, ma in esplorazioni corporee piu' complesse dell'ambiente di vita del bambino.
La presenza di insegnanti qualificati iscritti all'Albo Operatori "Primi Passi" UISP, consente una esplorazione graduale e progressiva dell'ambiente acquatico. La supervisione del Progetto Nazionale dell'UISP "Primi Passi" è demandata al Comitato Scientifico "Primi Passi".
Clicca su progetto Acqua-Amica se sei interessato a vedere le finalità dell'UISP per bambini 0-6 anni.






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